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19 settembre 2002
nr. 98
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)
Contenuto:
1- Dal giornale Tribune de Genève
del 14-15 settembre 2002
Mine antipersona: <La lotta continua> di Claudine Girod
Cornelio Sommaruga, presidente del Centro di Sminamento Umanitario,
fa appello alla vigilanza
Articolo inviato da Bianca Dompieri
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
2- Incontro su "Un ricordo di Solferino, oggi" progetto
per una ricerca
Sabato 21 settembre 2002 ore 9.00 - Sala civica - Solferino (MN)
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1- Dal giornale Tribune de Genève del 14-15 settembre
2002
Pag 24 Genève Internationale
Mine antipersona: <La lotta continua> di Claudine Girod
Cornelio Sommaruga, presidente del Centro di Sminamento Umanitario,
fa appello alla vigilanza.
Interdire le mine antipersona? Irrealizzabile, se ne parla da molto
tempo. E dunque
..uno dei più nobili combattimenti degli
ultimi decenni è passato dallutopia alla realtà
grazie alla firma, nel dicembre 1997, della Convenzione di Ottawa
di cui sono membri 125 Paesi.
I grandi momenti della crociata.
Alla vigilia dellapertura, a Ginevra, della quarta conferenza
degli Stati Parte di questa Convenzione, il Presidente del Centro
Internazionale di Sminamento Umanitario , Cornelio Sommaruga, ritorna
sui grandi momenti di questa crociata. Per il past-president del
Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), la lotta deve
mantenere tutto il suo vigore.
Domanda Claudine Girod
(D) Quale bilancio può delineare del trattato di Ottawa?
Risponde Cornelio Sommaruga
(R) E semplicemente miracoloso quello che abbiamo potuto ottenere
a nove anni di distanza dalla prima riunione organizzata dal CICR
a Montreux. Sicuramente abbiamo vissuto alti e bassi. La prima Conferenza
di Ottawa, nellottobre 1996, alimentava una grande speranza
che fu subito delusa dal carattere tiepido della dichiarazione finale.
Bisogna ricordarsi che pochissimi Governi si sono profondamente
impegnati. Soltanto il Canada, la Norvegia, il Belgio, lAustria
e il Sudafrica mantennero posizioni ferme. La firma della Convenzione
di Ottawa fu molto più che un grande momento di gioia. Con
un rammarico: lassenza degli Stati Uniti, della China e della
Russia.
D: Quali sono i grandi progetti realizzati?
R: La Convenzione di Ottawa è diventata molto velocemente
una norma di Diritto Internazionale Umanitario. Essa influenza anche
il comportamento dei Paesi che non lhanno ancora firmata.
Lappello lanciato da Elisabeth Reusse-Decrey ha daltra
parte permesso agli Enti non Statali di impegnarsi. Un grosso lavoro
di sminamento è stato realizzato grazie alla cooperazione
iniziata dalla Convenzione. Si sono risparmiate molte vittime. Molti
campi hanno potuto essere rimessi in coltivazione.
D: Quali priorità bisogna rispettare?
R: Non abbiamo ancora risolto il problema dellUniversalità.
Linterdizione delle mine antipersona deve rimanere, prima
di tutto, un argomento in una buona posizione sulle
Agende dei Governi. E soprattutto, bisogna pensare sempre alle vittime,
che sono purtroppo ancora molto numerose. Infine, la trasparenza
nellutilizzo dei fondi deve essere perfetta. Quanto ai mezzi
finanziari, è essenziale che non diminuiscano.
D: Che cosa spera da questa quarta Conferenza degli Stati Parte?
R: Bisogna ottenere limpegno dellinsieme delle Parti
Contraenti a rispettare tutte le disposizioni e assicurare la cooperazione
finanziaria. Visto che la scadenza della conferenza di esame del
trattato fissata nel 2004 si avvicina a grandi passi.
Gli stock di mine antipersona dovranno essere distrutti a questa
data ma ci saranno ritardi. Bisogna ugualmente ricordare lobbligo
di estrazione delle mine antipersona e assicurare che questazione
sia intensificata. Linterdizione delle mine è sempre
di più un processo irreversibile.
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Da quindicimila a 20.000 vittime ogni anno
Nel suo rapporto annuale, pubblicato ieri (13 settembre N.d.r.)
a Ginevra, la Campagna internazionale contro le mine antipersona
(ICBL) traccia un bilancio globalmente positivo sugli effetti della
Convenzione di Ottawa. Lesportazione delle mine è praticamente
cessata, il numero dei Paesi produttori di questo tipo di arma si
è abbassato da 55 a 14, i programmi di sminamento si sono
sviluppati. Soprattutto, il numero delle vittime delle mine è
diminuito. E stimato che il numero delle persone colpite va
da 15.000 a 20.000 allanno (contro i 26.000 degli anni precedenti).
Più di 34 milioni di mine sono state distrutte negli stock
dei 61 Paesi (ma ce ne sono ancora 230 milioni, di cui 110 milioni
in Cina). Tanti innocenti continuano, nel frattempo, a saltare sulle
mine in 69 Paesi del pianeta, di cui il numero più alto in
Afganistan, in Cecenia, in Cambogia, in Angola, in Nepal, in India,
al nord dellIrak e in Birmania. LICBL si rammarica che
gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, oltre allIndia e al Pakistan,
non abbiano ratificato il Trattato di Ottawa. Il finanziamento delle
azioni contro le mine antipersona è arrivato a 237 milioni
di dollari nel 2001, più o meno la stessa somma che nel 2000.
La Svizzera di questa somma ha dato 8.400.000 di dollari, gli Stati
Uniti 13.200.000. LICBL è preoccupata per la posa di
mine antipersona a larga scala dallIndia e dal Pakistan sulla
loro frontiera comune. Mine anitipersona sono state ampiamente utilizzate
anche dalla Russia in Cecenia, dalla Birmania, e in misura minore
dal Nepal, dalla Somalia e dalla Georgia. Il rapporto punta il dito
contro lIran che aveva proclamato nel 1997 una moratoria allesportazione
di queste armi , ma poi le ha fornite allAfganistan e altrove,
secondo la ICBL. Il Tadjikistan è stato criticato per il
suo modo troppo debole di applicare il trattato.
Fatto positivo: due Governi, lAngola e lo Sri Lanka, hanno
cessato questanno di ricorrere alle mine, dopo avere raggiunto
il cessate il fuoco con le reciproche guerriglie.
(Claudine Girod ATS)
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2- Incontro su "Un ricordo di Solferino, oggi" progetto
per una ricerca
Sabato 21 settembre 2002 ore 9.00 - Sala civica - Solferino (MN)
Interverranno:
Luigi Lonardi Sindaco di Solferino
Gianni Ietto Prefetto di Mantova
Costantino Cipolla - Storico coordinatore del Lavori
Paolo Vanni - Università di Firenze
Marziano Brignoli - Storico
Fausto Fondrieschi - Presidente SOcietà di Solferino e San
Martino
Giangaleazzo Monarca Presidente Regionale C.R.I.
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Programma dell'incontro
ore 09,00 registrazione partecipanti
ore 09,30 apertura dei lavori
ore 13,00 fine dei lavori
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L'incontro è organizzato nell'ambito di MosaicoScienze
Eventi incontri e scoperte fra le colline moreniche del Garda
"Il cervello, la mente e l'idea"
dal 19 al 23 settembre 2002
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Informazioni:
Comune di Solferino
Piazza Torelli 1
46040 Solferino (MN)
0376 854001 Fax 0376 855031
e-mail comune.solferino@dsmnet.it
www.collinemoreniche.it
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M.Grazia Baccolo
Direttrice
Museo Internazionale Croce Rossa
Via Garibaldi 50
46043 Castiglione delle Stiviere (MN) Italy
Tel 0376 638505
Fax 0376 631107
Orari: 9-12,30 - 15-18
dal Martedì alla Domenica
LUNEDI CHIUSO
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