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1 FEBBRAIO 2002
nr. 81
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)
Contenuto:
1-
ICRC NEWS 5 del 31 gennaio 2002
Notizie in breve
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
2-
Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa
e Mezzaluna Rossa
Comunicato stampa nr. 07/02 Ginevra, Abidjan, 31 gennaio 2002
Appello della Croce Rossa per le vittime dell'esplosione a Lagos
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
3-
Museo Internazionalke della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
GINEVRA
E-news N° 5 - del 22 gennaio 2002
Esposizione temporanea dal 23 Gennaio all'11 Agosto 2002
"Insoliti oggetti della Grande Guerra"
100 pezzi della collezione dell' "Historial de la Grande Guerre"
di Péronne (Somme - France)
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
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1-
ICRC NEWS 5 del 31 gennaio 2002
Notizie in breve
AFGANISTAN
Un'assistenza umanitaria diversificata.
Sakim, Bassura, Mirwais, Nazar, Saif, Abdul non si conoscono. Essi
però hanno un punto in comune: sono tutti, in una maniera
o nell'altra, vittime del conflitto che ha fatto tremate l'Afganistan
nel corso di questi ultimi 20 anni.
ISRAELE, i territori occupati e i territori autonomi
Il CICR distribuisce viveri nella vecchia città di Hebron
Hebron, città di circa 150.000 abitanti nel sud della Cisgiordania,
è stata sottomessa per mezzo di un accerchiamento a tenaglia
dal settembre 2000. Le restrizioni imposte agli spostamenti delle
persone e dei beni hanno ridotto in maniera consistente le possibilità
di impiego lavorativo, così pure di guadagnare denaro necessario
per l'acquisto del cibo.
Conflitto di HAUT-KARABAKH
Riapertura di diversi centri sanitari
Il CICR ha riaperto questa settimana tre centri sanitari nei villaggi
di Dolanlar, Khedzaberd e Hin Taghlar della regione di Hadrout (Haut-Karabakh).
BOSNIA ERZEGOVINA
Il primo <libro degli oggetti personali > per la Repubblica
Srpska
Il CICR ha presentato il primo <libro degli oggetti personali
> per la Repubblica Srpska il 25 gennaio a Banja Luka.
COSTA d'AVORIO
Statuto della Corte Penale Internazionale: gli Stati dell'Africa
dell'Ovest si mobilitano.
Oggi, 31 gennaio, si è compiuto a Abidjian un seminario
sulla ratifica e la messa in opera dello Statuto della Corte Penale
Internazionale (anche chiamato <Statuto di Roma>).
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
Nota: possiamo inviare in e-mail, a chi fosse interessato, le notizie
complete in lingua francese.
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2-
Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa
e Mezzaluna Rossa
Comunicato stampa nr. 07/02
Ginevra, Abidjan, 31 gennaio 2002
Appello della Croce Rossa per le vittime dell'esplosione a Lagos
La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa
e Mezzaluna Rossa ha lanciato un appello di 750.000 franchi svizzeri,
per mettere a punto l'operazione di soccorso della Croce Rossa della
Nigeria per le vittime dell'esplosione, il 27 gennaio u.s., al deposito
di munizioni di Ikeja, il più grande di Lagos. L'enorme deflagrazione
ha provocato almeno 600 morti e centinaia di feriti.
I fondi serviranno a portare soccorso a 15.000 persone, registrati
dalla Croce Rossa come sfollati senza tetto. Le munizioni non-esplose
che giacciono ancora sul suolo rappresentano un grave pericolo e
nelle prossime tre settimane, il governo nigeriano conta di ospitare
i senza tetto e coloro che vivono nella zona colpita in due campi
temporanei, allo scopo di pulire la zona.
(..)
Ad oggi, 1320 bambini hanno ritrovato le loro famiglie, solo tre
sono ancora sotto la protezione della croce Rossa. Ma 325 bambini
e 180 adulti sono ancora considerati dispersi e altre nuove scomparse
sono segnalate. La radio FM locale diffonde le domande d'assistenza
alla Croce Rossa per ritrovare i dispersi.
(..) M.Abiodun Orebiyi, Segretario generale della croce Rossa Nigeriana,
ha dichiarato che nelle prime ore che hanno seguito la catastrofe,
sono stati impiegati più di 200 volontari della Croce Rossa.
Hanno fornito i primi soccorsi a circa 160 persone e aiutato l'evacuazione
di 150 feriti più gravi all'ospedale generale di Ikeja. (...)
(...)
Gli abitanti di Lagos sono ancora sotto shock per quello che hanno
vissuto domenica, Essi non dimenticheranno questi avvenimenti tanto
presto, ma essi non dimenticheranno l'azione della Croce Rossa Nigeriana
in favore di coloro che sono stati più gravemente colpiti
da questa catastrofe. Gli abitanti di Logos contano sulla Croce
Rossa per gli aiuti fino a che essi possano ricostruire la loro
vita > ha segnalato Bob Storey, capo della delegazione della
Federazione Internazionale a Lagos
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
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3-
Museo Internazionalke della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
GINEVRA
E-news N° 5 - del 22 gennaio 2002
Esposizione temporanea dal 23 Gennaio all'11 Agosto 2002
Insoliti oggetti della Grande Guerra
100 pezzi della collezione dell' "Historial de la Grande Guerre"
di Péronne (Somme - France)
"Ricordare, è vivere"
(Les Annales, 14 gennaio 1917)
Potrebbero uscire da un inventario alla Prévert: poetica
e eteroclito. Che siano militari, utili, decorativi o simbolici,
d'origine tedesca, britannica o francese, tutti gli oggetti qui
raccolti sono nello stesso tempo riflessi di Storia e tracce di
coloro - anonimi e modesti - che l'hanno vissuta.se non subita.
Si resta completamente sbigottiti dall'arcaismo medievale di certi
pezzi di equipaggiamento, spaventati dall'arma bianca "migliorata",
commossi dai giochi "guerrieri" e dalle uniformi ridotte
destinate a bambini che tanti padri non avrebbero visto crescere.
La semplicità o la cattiveria delle caricature ci divertono.
Ma si resta soprattutto colpiti, scossi, da tutti quegli oggetti
creati nelle trincee, nei rifugi, negli ospedali, per ingannare
l'attesa, l'assenza, la sofferenza e la paura.
Anelli di metallo inciso, fondi di obice trasformati in vasi ornati
di decori campestri, striscie ricamate con perle, strumenti musicali
rudimentali, canne e pipe in legno scolpito, medaglie religiose
e statuette, accendini, scatole per sigarette, giocattoli. La creatività
e la fantasia dei soldati dei due fronti li unisce nello stesso
vitale bisogno dell'espressione, senza che essi lo sappiano. Così,
per coloro che hanno praticato, quello che più tardi verrà
chiamato "l'arte della trincea", il riutilizzare i residui
del materiale di guerra è stato molto più che farne
dei ricordi per i propri cari, degli oggetti spiritosi o del bricolage
inspirato: è stato farli diventare proclama di vita.
Il valore storico e archeologico di questi pezzi è importante,
ma quello che, senza dubbio, colpirà maggiormente il visitatore,
è il loro potere di suggestione, la loro umanità,
e la maniera con cui - quattro generazioni e più di 80 anni
dopo - essi entrano in noi come segni di dignità, fraternità
e di speranza.
Si ritrova qui la stessa inventiva, la stessa diversità,
la stessa urgenza che negli oggetti fabbricati dai prigionieri visitati
dai delegati del CICR e che fanno parte della collezione permanente
del Museo. Essi provocano in noi la stessa emozione, la stessa compassione
e la stessa riconoscenza.
Ulteriori informazioni:
http://www.micr.org/f/exhib/explore_objets_fl.html
Traduzione non ufficiale di M.Grazia Baccolo
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