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27 NOVEMBRE 2001
nr. 75
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)
Contenuto:
1-CICR NEWS 46 del 22
novembre 2001
Notizie in breve
Traduzione di M.Grazia Baccolo
2-CICR Comunicato Stampa 01/57
del 23 novembre 2001
Afganistan: un convoglio del CICR
con aiuti umanitari è arrivato a Mazar-i Sharif
Traduzione M.Grazia Baccolo
3-CICR Comunicato Stampa 01/58
del 23 novembre 2001
Afganistan: il CICR richiede alle parti in conflitto
di rispettare il diritto internazionale umanitario.
Traduzione di M.Grazia Baccolo
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1CICR
NEWS 46 del 22 novembre 2001
Notizie in breve
Traduzione di M.Grazia Baccolo
AFGANISTAN: il CICR visita
i detenuti a Mazar-iSharif
La settimana scorsa,
i delegati del CICR hanno visitato persone detenute dl Fronte Unito
a Mazar-i-Sharif. 250 persone in totale sono state registrate nei
siti ai quali il CICR ha avuto accesso. I delegati sono in contatto
con le autorità locali per ottenere l'accesso a altri luoghi
di detenzione.
REPUBBLICA DEMOCRATICA
del CONGO: Proseguimento dell'azione di soccorso del CICR nel Nord-Katanga
Il CICR ha fornito, dal
6 ottobre al 12 novembre 2001, soccorsi non alimentari a 7150 famiglie
(circa 40.000 persone) autoctone e sfollati del territorio de Malerba
Nkulu, nel Nord-Katanga. Le famiglie beneficiarie hanno ricevuto
ciascuna un pacco contenente quattro coperte, un telo, un secchio,
una marmitta, cinque chili di sapone, vestiti e una zappa.
REPUBBLICA DI GUINEA:
Programma di assistenza alle persone sfollate
Il CICR ha fornito, nel
corso del mese di ottobre, materiale di prima necessità,
sotto forma di coperte, stuoie, teli, utensili di cucina e sapone,
a più di 13000 persone (per circa 1800 famiglie) nelle vicinanze
della città di Guéckédou, in Guinea forestale.
BOSNIA -ERZEGOVINA: Scritti
bosniaci sulle mine
A breve uscirà
l'ultima edizione di Lastavica, un periodico trimestrale di 16 pagine
dedicato alla prevenzione contro i danni delle mine.
CILE: Lancio del progetto
educativo <Esploriamo il diritto umanitario>
Dal 13 al 16 novembre
si è tenuto a Santiago il primo corso nazionale di formazione
per direttori e insegnati del ministero dell'Educazione nazionale
partecipanti alla realizzazione del progetto educativo <Esploriamo
il Diritto Umanitario> nelle scuole secondarie del Cile
AFGANISTAN: il CICR visita
i detenuti a Mazar-iSharif
La settimana scorsa,
i delegati del CICR hanno visitato persone detenute dl Fronte Unito
a Mazar-i-Sharif. 250 persone in totale sono state registrate nei
siti ai quali il CICR ha avuto accesso. I delegati sono in contatto
con le autorità locali per ottenere l'accesso a altri luoghi
di detenzione.
REPUBBLICA DEMOCRATICA
del CONGO: Proseguimento dell'azione di soccorso del CICR nel Nord-Katanga
Il CICR ha fornito, dal
6 ottobre al 12 novembre 2001, soccorsi non alimentari a 7150 famiglie
(circa 40.000 persone) autoctone e sfollati del territorio de Malerba
Nkulu, nel Nord-Katanga. Le famiglie beneficiarie hanno ricevuto
ciascuna un pacco contenente quattro coperte, un telo, un secchio,
una marmitta, cinque chili di sapone, vestiti e una zappa.
REPUBBLICA DI GUINEA:
Programma di assistenza alle persone sfollate
Il CICR ha fornito, nel
corso del mese di ottobre, materiale di prima necessità,
sotto forma di coperte, stuoie, teli, utensili di cucina e sapone,
a più di 13000 persone (per circa 1800 famiglie) nelle vicinanze
della città di Guéckédou, in Guinea forestale.
BOSNIA -ERZEGOVINA: Scritti
bosniaci sulle mine
A breve uscirà
l'ultima edizione di Lastavica, un periodico trimestrale di 16 pagine
dedicato alla prevenzione contro i danni delle mine.
CILE: Lancio del progetto
educativo <Esploriamo il diritto umanitario>
Dal 13 al 16 novembre
si è tenuto a Santiago il primo corso nazionale di formazione
per direttori e insegnati del ministero dell'Educazione nazionale
partecipanti alla realizzazione del progetto educativo <Esploriamo
il Diritto Umanitario> nelle scuole secondarie del Cile
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2-CICR Comunicato Stampa 01/57 del 23 novembre
2001
Afganistan: un convoglio del CICR con aiuti umanitari è arrivato
a Mazar-i Sharif
Ginevra (CICR) - Un convoglio
del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) composto da
59 camions che trasportano 1500 tonnellate di viveri è arrivato
oggi 23 novembre a Mazar-i Sharif nel nord dell'Afganistan. I viveri
saranno distribuiti a 65.000 persone sfollate (10.200 famiglie)
che si sono rifugiate nelle città vicine.
Il carico comprende sei diversi tipi di materiale medico per gli
ospedali che curano i feriti di guerra della regione. Il convoglio
aveva lasciato la città di Turkmenabad (Turkmenistan) nella
mattina di martedì 20 novembre per la città afgana,
straziata dalla guerra, dove decine di migliaia di famiglie vivono
nella più grande miseria.
<La popolazione di questa regione vive, ancora una volta, un'estrema
precarietà, soprattutto le famiglie che sono dovute partire
dalle loro case a causa dei recenti avvenimenti - ha spiegato Olivier
Martin, capo della sottodelegazione del CICR di Mazar-i Sharif -
La maggior parte si sente ancora minacciata e cerca disperatamente
i mezzi per sopravvivere all'inverno>.
La squadra del CICR a Mazar-i Sharif, che lavora in stretta collaborazione
con i volontari della Mezzaluna Rossa afgana, si è incaricata
di censire la parte più vulnerabile della popolazione, di
valutare i loro bisogni e di organizzare urgentemente la distribuzione
dei soccorsi.
<Abbiamo già registrato 5000 famiglie (35.000 persone)
che si sono riunite in due luoghi. Oltre alla razione alimentare,
sufficientemente per sei settimane, ci prepariamo a distribuire
articoli essenziali come utensili di cucina, coperte, lattrine fornite
dalla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa
e Mezzaluna Rossa - ha aggiunto Olivier Martin - Le prime distribuzioni
inizieranno domani (24 novembre) a Dasht-i-Shor, 15 Km da Mazar-i
Sharif. A partire da lunedì, la squadra distribuirà
soccorsi nella città di Sar-e-Pul, situata a cinque ore di
automobile da Mazar-i Sharif>.
Inoltre, la maggior parte
degli ospedali di Mazar-i-Sharif e dintorni sono visitati da delegati
del CICR che forniscono loro assistenza. Le recenti consegne di
materiale assortito medico-sanitario consentono la ricostituzione
delle scorte che costantemente diminuiscono.
Un altro convoglio di
dieci camions trasportano soccorsi non alimentari e veicoli che
serviranno allo svolgimento delle attività del CICR nei paesi
MANCA UNA RIGA
.
Dell'Afganistan. 36 delegati del CICR sono attualmente operativi
nella zona e altri 22 sono in arrivo nei prossimi giorni.
Per informazioni ulteriori:
Ginevra CICR: Macarena Aguilar
Kabul CICR: Bernard Banet
Traduzione di M.Grazia Baccolo
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CICR Comunicato Stampa 01/58 del 23 novembre 2001
Afganistan: il CICR richiede alle parti in conflitto di rispettare
il diritto internazionale umanitario.
Ginevra (CICR) - Negli
ultimi tempi, un certo numero di dichiarazioni pubbliche attribuite
a diversi dirigenti coinvolti nel conflitto afgano hanno lasciato
intendere he l'integrità fisica dei combattenti stranieri
catturari non può essere garantita.
Ci sarebbero informazioni secondo cui in certe parti del paese,
non è stato catturato alcun prigioniero. Il Comitato Internazionale
Croce Rossa (CICR) è preoccupato da queste informazioni e
dalle voci riguardanti il fatto che sarebbero già stati commessi
massacri di prigionieri.
Tenendo conto della situazione che prevale nelle città di
Kunduz, nei dintorni, e nelle altre parti del paese dove i combattimenti
proseguono, il CICR stima la necessità di fare comprendere
nel modo migliore, a tutte le parti coinvolte, che le norme che
regolamentano la condotta di un conflitto armato devono essere rispettate
in ogni tempo a in ogni circostanza. Il CICR sottolinea che queste
norme, chiamate ufficialmente <diritto internazionale umanitario
(DIU)> vietano l'ordine:<che non restino sopravvissuti!>
Un combattente che inequivocabilmente manifesta l'intenzione di
arrendersi al nemico, non è più un obiettivo legittimo
ed ha il diritto alla protezione che gli accordano le norme del
DIU. Gli omicidi, atti di tortura, trattamenti umilianti o degradanti
sono proibiti. Le infrazioni attribuite a un individuo non possono
essere trattate che conformemente alle norme in materia di giustizia
internazionalmente riconosciute.
Queste ultime settimane,
il CICR ha avviato, a più riprese, iniziative nei confronti
di tutte le parti partecipanti al conflitto afgano e delle persone
che hanno influenza su queste, per insistere sugli obblighi a cui
sono richiamati ogni parte in questi tempi difficili.
In particolare il CICR ha riaffermato che la dignità e i
diritti di ogni individuo devono essere rispettati, e che è
assolutamente necessario fare la distinzione fra combattente e non
combattente.
Per informazioni ulteriori:
Ginevra CICR: Macarena Aguilar
Kim Gordon-Bates
Kabul CICR: Bernard Banet
Traduzione di M.Grazia
Baccolo
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