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27 MAGGIO 2001
nr. 62
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)
Contenuto:
1- Comitato Internazionale della Croce Rossa di Ginevra - NEWS
nr.
11-12-15-16-18
2 - Comunicato STampa congiungo CICR/Federazione 36/01
Traduzioni a cura di Luigi Micco
3 - "Rifugiati" parte 4° - di Luigi Micco
4 - Convegno "I Precursori della Croce Rossa" Monopoli
- Bari 16 e 17
Giugno 2001
5 - Echo dell'8 maggio 2001
1- ICRC NEWS n. 11 del 22 marzo 2001
ISOLE SOLOMON: UNA SFIDA LOGISTICA
Facendo seguito alle osservazioni svoltesi alla fine dello scorso
anno, per
stimare le necessità delle persone sfollate dai combattimenti,
il personale
del CICR la settimana scorsa ha effettuato una distribuzione di
beni di
prima necessità a circa 1,000 famiglie che vivono in due
province delle
Isole Solomon: Temotu, a 700 km ad est del capitale Honiara, e Rennell
e
Bellona a sud.
SRI LANKA: COLTIVATORI RILASCIATI
Quattro coltivatori di Padaviya, nel distretto di Anuradhapura,
sono stati
consegnati al personale del CICR nell'area di Wanni, il 15 marzo,
dopo
essere stati prigionieri per 15 mesi delle Tigri della Liberazione
di Tamil
Eelam (LTTE).
SUDAN: CICR RIUNISCE MADRE E FIGLIO
"Mamma, sono io!" ha esclamato il sig. Daau quando ha
veduto la 82enne madre
cieca, che lo stava aspettando in una sala di attesa dell'aeroporto
internazionale di Khartoum.
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ICRC NEWS n. 12 del 30 marzo 2001
IUGOSLAVIA: LA CROCE ROSSA ASSISTE I RIFUGIATI DELL'EX-REPUBBLICA
IUGOSLAVA
DI
MACEDONIA
Dopo le violenze scoppiate nell'ex-repubblica iugoslava di Macedonia
qualche
settimana fa, oltre 7,500 rifugiati si sono rifugiati nella provincia
del
Kosovo.
REPUBBLICA DI GUINEA: SI RICOMINCIA NELLE CITTÀ DEVASTATE
Il personale del CICR, congiuntamente ai volontari della Croce Rossa
di
Guinea, dal 24 marzo, hanno iniziato l'opera di ripristino delle
condizioni
igieniche di base a Guéckédou, nella Guinea sudorientale.
AFGANISTAN: IL CICR DISTRIBUISCE SEMENZE E CIBO NELL'AFGANISTAN
CENTRALE
La settimana scorsa il CICR ha avviato un programma di assistenza
ai
coltivatori bisognosi nella provincia di Ghor.
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ICRC NEWS n. 15 del 19 aprile 2001
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO: IL CICR DISTRIBUISCE CIBO ALLA
CITTÀ
ASSEDIATA DEL KATANGA
Il 19 aprile, in stretta cooperazione con vicina con la locale delegazione
della Croce Rossa della Repubblica Democratica del Congo, il CICR
ha
distribuito cibo alla popolazione di Nyunzu, una città di
13,500 abitanti
nella provincia settentrionale di Katanga (Congo sud-orientale).
AFGANISTAN: GUERRA E SICCITÀ
Mentre il nord-ovest soffre dei combattimento tra i Talebani e l'Alleanza
Settentrionale, il centro e l'ovest dell'Afganistan sopporta una
siccità di
dimensioni senza precedenti. Entrambi le catastrofi stanno mietendo
vittime
tra i civili.
REPUBBLICA DI GUINEA: ADDESTRAMENTO SU CHIRURGIA DI GUERRA
Lavorando in collaborazione con il Ministero della Sanità
ed i servizi
sanitari degli eserciti, il CICR ha organizzato due seminari sulla
chirurgia
di guerra per 70 chirurghi della Guinea, tra civili e personale
militare,
per preparare loro alle cure dei pazienti feriti in guerra.
IUGOSLAVIA/ KOSSOVO: SECONDA EDIZIONE DE "IL LIBRO DEI DISPERSI
IN KOSSOVO"
Quasi due anni dopo la fine del conflitto in Kossovo, migliaia di
persone
sono incapaci di trovare la serenità perché il destino
dei loro familiari
rimane sconosciuto.
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ICRC NEWS n. 16 del 26 aprile 2001
BURUNDI: OPERAZIONE SU VASTA SCALA PER LA LOTTA ALLA MALNUTRIZIONE.
Il 17 aprile il CICR, appoggiato dalla Società di Croce Rossa
del Burundi,
ha lanciato un'estesa operazione di assistenza all'emergenza nelle
provincie
di Ngozi e Kayanza, nel Burundi nordorientale. Oltre 60,000 famiglie
(circa
300,000 residenti e persone sfollate) hanno ricevuto, ogni mese,
3,000
tonnellate di granturco, fagioli, olio e sale, che permetterà
loro di far
fronte alla carenza di cibo fino al prossimo raccolto, in giugno.
ERITREA/ SUDAN: CIVILI ETIOPI RIMPATRIATI
Venerdì 20 aprile il CICR ha organizzato il rimpatrio di
due gruppi di
etiopi dall'Eritrea e dal Sudan.
AFGANISTAN: UN LUNGO GIRO PER CONSEGNARE MATERIALE ORTOPEDICO
Alcuni anni fa, la valle del Panshir era ad un'ora di cammino da
Kabul.
Oggi, la strada è chiusa, con mine e blocchi stradali che
sbarrano la strada
tra il territorio controllato dai Talebani e l'area tenuta dall'Alleanza
Settentrionale, sotto il comando di Ahmed Shah Massoud.
IUGOSLAVIA/ KOSSOVO: CICR AIUTA NELLA DISINFESTAZIONE DELLE FONTI
A seguito delle pesanti piogge delle passate settimane, in molti
villaggi
del Kossovo, le fonti erano state allagate e alti livelli di contaminazione
batteriologica erano stati riscontrati dal laboratorio mobile del
Dipartimento delle acque e dell'igiene dell'Istituto di Salute Pubblica.
BOSNIA-HERZEGOVINA: OLTRE MILLE VITTIME DELLE MINE IN TEMPO DI
PACE
La primavera è sempre un periodo pericoloso in Bosnia-Herzegovina,
perché
dopo il lungo e duro inverno, la gente va fuori nei boschi e campi
dove mine
ed ordini inesplosi - il crudele lascito del guerra - attendono
gli
imprudenti.
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ICRC NEWS n. 18 del 11 maggio 2001
EX-REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA: CICR RISPONDE ALL'ULTIMA CRISI
Alcune ore dopo il combattimento scoppiato nella regione del Kumanovo,
giovedì 3 maggio, il CICR ha approvvigionato l'ospedale di
Kumanovo, con
materiale chirurgico, in modo che possa affrontare meglio l'afflusso
dei
feriti in guerra.
ISRAELE E TERRITORI OCCUPATI/AUTONOMI: IL CICR RIAVVIA IL PROGRAMMA
DI
VISITA DELLE FAMIGLIE DEI DETENUTI
Dopo essere stato sospeso per oltre sette mesi, a causa della chiusura
israeliana dei villaggi della West Bank e delle condizioni imposte
sulle
visite stesse, il CICR, il 22 aprile ha riavviato un programma permette
alle
famiglie Palestinesi della West Bank di effettuare regolari visite
ai
parenti detenuti nelle prigioni israeliane.
SIERRA LEONE: BENI DI PRIMA NECESSITÀ PER MIGLIAIA DI COLTIVATORI
BISOGNOSI
Il CICR in Sierra Leone ha avviato un vasto programma di aiuto per
migliaia
di coltivatori vulnerabili nei distretti di Kenema, Pujehun e Tonkolili.
SRI LANKA: RESTI MORTALI TORNANO A CASA
Per tre giorni, dal 28 al 30 aprile, il CICR ha agito come un intermediario
neutrale nel trasferimento dei resti mortali di 64 membri dell'esercito
dello Sri Lanka, uccisi negli ultimi combattimenti tra le forze
governative
e le Tigri della Liberazione di Tamil Eelam (LTTE).
AMERICA CENTRALE: PREMIO DEL CICR PER IL MIGLIO RAPPORTO GIORNALISTICO
DELL'
ANNO
Per segnare la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
del
2001, l'8 maggio il CICR, a Città del Guatemala, ha premiato
i vincitori del
concorso per il miglio rapporto giornalistico nella categoria "Carta
stampata e fotografia".
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2 - Comunicato congiunto CICR/Federazione n. 36/01
Sarajevo, Ginevra, 16 maggio 2001
Una nuova Società di Croce Rossa provvisoriamente ammessa
nella Federazione
Internazionale
La Croce Rossa della Bosnia-Herzegovina è stata ammessa
oggi come membro
provvisorio della Federazione Internazionale delle Società
di Croce Rossa e
Mezzaluna Rossa. Questa decisione, presa all'unanimità nell'ambito
della
sessione biennale del Consiglio di Direzione della Federazione,
che si
tenuto a Ginevra questa settimana, porta a 177 il numero delle Società
nazionali membri della Federazione Internazionale.
"La fondazione di una Società unificata di Croce Rossa
in Bosnia-Herzegovina
è stata un cammino lungo e difficile", sottolinea Astrid
Heiber, presidente
della Federazione Internazionale. "Il processo è stato
avviato grazie all'
iniziativa delle diverse componenti presenti e costituisce un importante
adempimento sotto l'aspetto delle relazioni interetniche. Siamo
molto
soddisfatti di questo risultato".
Ufficialmente fondata nel dicembre 2000, la Croce Rossa della
Bosnia-Herzegovina unisce due componenti: la Croce Rossa della Federazione
della Bosnia-Herzegovina e la Croce Rossa della Repubblica Srpska.
Prima organizzazione che riunisce cittadini delle due etnie nazionali,
è
stata salutata dalla Nazioni Unite come uno dei grandi risultati
del
processo di riconciliazione. Per Jacques Klein, rappresentante speciale
della segreteria generale dell'ONU, la creazione di una Società
unificata di
Croce Rossa costituisce un avvenimento così importante come
l'adozione di
una bandiera, di una moneta e di un passaporto comune.
La direzione nazionale si compone di cinque membri di ognuno dei
due gruppi:
la Croce Rossa della Federazione della Bosnia-Herzegovina e la Croce
Rossa
della Repubblica Srpska. Comprende un posto di presidente e di posti
di
vice-presidente, i tre titolari assumono la presidenza a rotazione
ogni otto
mesi. "Solo chi sa attraverso quali prove è passato
il nostro Paese possono
pienamente capire il valore di una tale assetto", commenta
Mihat Haracic,
primo presidente della nuova organizzazione.
Attraverso i suoi due gruppi, la Società nazionale conduce
programmi
sanitari per la comunità e di assistenza a domicilio, per
i giovani, di
preparazione e prevenzione delle catastrofi, di sensibilizzazione
ai
pericoli delle mine, di ricerca dei dispersi e la promozione dei
valori
umanitari. Circa 15.000 persone, ripartite fra le differenti comunità
etniche del Paese, beneficiano delle sue attività di assistenza
a domicilio.
"Nell'immediato, spiega Mihat Haracic, la nostra missione consiste
nell'
aiutare tute le persone vulnerabili della Bosnia-Herzegovina, rafforzando
la
nostra organizzazione, reclutando nuovi membri e promuovendo i Principi
Fondamentali del Movimento di Croce Rossa".
Grazie alla sua ammissione, la Croce Rossa della Bosnia-Herzegovina
può
prendere parte a tutte le attività della Federazione Internazionale
e godrà
del diritto di voto in qualità di membro quando tale ammissione
sarà
confermata dalla prossima Assemblea Generale della Federazione,
convocata
per il novembre 2001.
Per maggiori informazioni, contattare:
Sarajevo: Amna Cerimagic, addetto stampa, Tel. (387) 66161439
Ginevra: Marie-Françoise Borel, addetto stampa, Tel. (4122)7304346/
(4179)2173345
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3- "I Rifugiati" parte 4° di Luigi Micco
In questo numero del Caffè, dopo aver visto quale ruolo
può avere il
Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nell'opera
a
favore dei Rifugiati, ci occupiamo della loro protezione giuridica,
introducendo i principali strumenti internazionali relativi a tale
materia.
Gli strumenti internazionali
Lo status di rifugiato è regolato principalmente dalla Convenzione
del 28
luglio 1951 e dal Protocollo del 31 gennaio 1967, due strumenti
giuridici
internazionali adottati sotto gli auspici dell'Organizzazione delle
Nazioni
Unite. Al momento della stesura del presente articolo, 110 stati
sono parti
della Convenzione o del Protocollo o di entrambi.
1. I primi strumenti (1921-1946)
Nel primo quarto del 20° secolo, la comunità internazionale
si è preoccupata
del problema dei rifugiati e, per delle ragioni umanitarie, ha cominciato
ad
assumere nei loro riguardi delle funzioni di protezioni e d'assistenza.
Il
modello dell'azione internazionale in favore dei rifugiati è
stato stabilito
dalla Società delle Nazioni ed è stato consacrato
dall'adozione di un certo
numero di strumenti internazionali (Accordi del 12 maggio 1926 e
del 30
giugno 1928, Convenzioni del 28 ottobre 1933 e del 10 febbraio 1938
e
Protocollo del 14 settembre 1939) menzionati in seguito nel primo
articolo
della Convenzione del 1951. Secondo tali strumenti, i rifugiati
d'ogni
categoria sono definiti secondo la loro nazionalità d'origine
o il
territorio che essi hanno lasciato e la ragione dell'assenza di
protezione
diplomatica da parte del Paese d'origine. Questo tipo di definizione,
per
categorie, seppure di non generale applicazione, era di semplice
interpretazione e permetteva di determinare facilmente lo status
di
rifugiato.
2. Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati
Ben presto, dopo la Seconda Guerra mondiale, appare necessario
disporre di
un nuovo strumento internazionale che definisse lo status di rifugiato.
Al
posto di una pluralità di strumenti che si riconducono a
delle categorie
particolari di rifugiati, si optò allora per un unico strumento
contenente
una definizione generale delle persone che dovevano essere considerate
come
rifugiati. La Convenzione è stata adottata da una conferenza
di
plenipotenziari delle Nazioni Unite il 28 luglio 1951 ed è
entrata in vigore
il 21 aprile 1954.
3. Protocollo del 1967 relativo allo status di rifugiato
Conformemente alla definizione generale contenuta nella Convenzione
del
1951, un rifugiato è una persona
"che, a seguito d'avvenimenti verificatisi" in Europa
o altrove
"anteriormente al 1° gennaio 1951, temendo a ragione di
essere perseguitato
... si trova fuori del Paese di cui è cittadino ...".
La data limite del 1° gennaio 1951 era stata fissata per rispondere
al
desiderio dei governi, nel momento in cui la convenzione fu elaborata,
di
limitare i loro obblighi verso le persone che erano già rifugiati
ed a
quelle che sarebbero potuto divenirlo in seguito ad avvenimenti
verificatesi
anteriormente alla Convenzione. La Convenzione del 1951 prevedeva
ugualmente
la possibilità di applicare un limite geografico, permettendo
ad ogni Stato
contraente la libertà di circoscrivere la zona di provenienza
dei rifugiati
alla sola Europa al momento della firma, della ratifica o della
successione.
Con il passare del tempo e la comparsa di nuove tipologie di rifugiati,
si è
fatto sentire il bisogno di estendere l'applicazione della Convenzione
del
1951 a questi nuovi casi, e così viene elaborato il Protocollo
relativo allo
status di rifugiato, che dopo l'esame dell'Assemblea generale delle
Nazioni
Unite, viene aperto alle adesioni il 31 gennaio 1967 ed entra in
vigore il 4
ottobre 1967. Gli Stati che aderiscono al Protocollo del 1967 s'impegnano
ad
applicare le disposizioni della Convenzione del 1951 senza tenere
conto
della data limite del 1° gennaio 1951 e della limitazione geografica.
Benché
collegato alla Convenzione, il Protocollo è uno strumento
indipendente, al
quale gli stati possono aderire anche senza essere parte alla Convenzione
del 1951.
4. Principali disposizioni della Convenzione del 1951 e del Protocollo
del
1967
La Convenzione del 1951 e il Protocollo del 1967 contengono cinque
tipi di
disposizioni:
- disposizioni che danno una definizione generale delle persone
che possono
essere considerate rifugiati (clausole d'inclusione);
- disposizioni che danno una definizione delle persone che avendo
assunto lo
status di rifugiato, cessano di esserlo (clausole di cessazione);
- disposizioni che danno una definizione delle persone che pur rispettando
le condizioni previste, non possono essere ammesse a beneficiare
dello
status di rifugiato (clausole d'esclusione);
- disposizioni che definiscono lo status giuridico dei rifugiati,
i loro
diritti ed i loro doveri nel Paese d'accoglienza;
- altre disposizioni che riguardano l'applicazione degli strumenti
dal
punto di vista amministrativo e diplomatico.
5. Statuto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati
(ACNUR)
Lo Statuto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati
(ACNUR) contiene delle definizioni, simili alla definizione della
Convenzione del 1951, ma non del tutto identiche in quanto non prevedono
né
il limite temporale, né quello geografico, delle persone
sulle quali si
esercita il mandato dell'Alto Commissariato. In tal modo, una persona
che
soddisfa i criteri di questo Statuto, può reclamare la protezione
dell'ONU,
assicurata dall'ACNUR, sia che si trovi o no in un Paese che ha
aderito alla
Convenzione del 1951 o al Protocollo 1967, sia se è stata
riconosciuta o no
dal Paese d'accoglienza come rifugiato in virtù dell'uno
o dell'altro
strumento.
6. Altri strumenti internazionali o regionali
Oltre agli strumenti internazionali di cui si è già
parlato, esistono un
certo numero d'accordi, convenzioni, trattati o strumenti (alcuni
regionali
specialmente in Africa, in America e in Europa) relativi completamente
o in
parte ai rifugiati. Alcuni contengono anche un'ulteriore definizione
di
rifugiato, che tiene conto di solito di particolari esigenze locali.
Tra i
più rilevanti, la Convenzione dell'Organizzazione dell'Unione
Africana
(OUA), adottata il 10 settembre 1969, contempla una definizione
che tiene
conto delle cause tipiche che spinge i rifugiati Africani a lasciare
il
proprio Paese, e, di fatto, se questa definizione facesse parte
della
Convenzione del 1951 (che resta comunque la base per determinare
lo status
di rifugiato in Europa), lo status di rifugiato sarebbe accordato
ad un
numero maggiore di persone che presentano richiesta d'asilo in Europa.
In Europa la Convenzione di Dublino, finalizzata a determinare lo
Stato
competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno
degli Stati
membri dell'Unione Europea, è stata firmata il 15 giugno
1990 ed è entrata
in vigore nel 1997 (attualmente 15 Stati vi hanno aderito).
Determinazione dello status di rifugiato
La determinazione dello status di rifugiato si basa fondamentalmente
sulla
Convenzione del 1951 ed è a carico delle autorità
del Paese d'accoglienza
e/o dell'ACNUR.
Se ad una persona viene riconosciuto lo status di rifugiato, egli
potrà
beneficiare di un certo numero d'importanti vantaggi, tra i quali:
- il diritto a non essere rinviato nel proprio Paese d'origine,
- altri diritti (come l'attribuzione del titolo di viaggio) precisati
nella
Convenzione del 1951 o il Protocollo del 1967, o, nei Paesi che
non hanno
firmato tali documenti, i diritti accordati dal diritto internazionale,
- l'assistenza immediata o misure di protezione se necessarie,
- l'aiuto a trovare una sistemazione duratura (rimpatrio volontario,
integrazione, ecc.)
Delle differenti misure, la più importante è la prima.
E' l'applicazione del
principio di non respingimento (nessun richiedente l'asilo può
essere
rinviato in un Paese in cui la sua vita o la sua libertà
potrebbero essere
messe in pericolo, sia che esso si trovi già sul territorio
del Paese d'
accoglienza o sia ancora alla frontiera). Questa è certamente
una questione
di vita o di morte: se una cattiva decisione rinvia il richiedente
verso il
proprio Paese d'origine, le conseguenze potrebbero essere drammatiche.
La nozione di status di rifugiato non è sempre chiaramente
compresa dai
rifugiati stessi. Per le persone che hanno lasciato il loro Paese,
è
difficile comprendere le procedure che essi devono seguire per evitare
di
essere respinti. Esistono più strade attraverso le quali
la richiesta d'
asilo può essere depositata:
- direttamente al governo del Paese d'accoglienza,
- direttamente all'ACNUR,
- attraverso l'intermediazione del programma di sviluppo delle Nazioni
Unite
(UNDP),
- attraverso l'intermediazione di un'organizzazione non governativa
(NGO).
Se lo stato ha firmato la Convenzione del 1951 o il Protocollo del
1967, su
di esso ricade la responsabilità di accordare lo status di
rifugiato. A
livello nazionale esistono differenti procedure per decidere ciò,
e l'ACNUR
partecipa normalmente a tali procedure. Dal punto di vista dei rifugiati,
lo
status di rifugiato secondo la convenzione è il più
favorevole. Non solo
esso garantisce il non respingimento, ma conferisce ugualmente un
certo
numero di diritti economici e sociali indicati nella Convenzione
e il
Protocollo.
Il riconoscimento di una persona come rifugiato per mandato, è
operata dall'
ACNUR e non dipende dal fatto di sapere se lo Stato che accorda
l'asilo
abbia firmato o meno la Convenzione o il Protocollo, perché
si potrebbe
trattare di qualcuno la cui domanda di riconoscimento come rifugiato
secondo
la Convenzione è stata respinta. Egli beneficerà della
protezione dell'ACNUR
contro il respingimento e sarà trattato in conformità
ai Principi umanitari
fondamentali.
Secondo l'ACNUR non bisogna essere necessariamente dei giuristi
per
determinare l'eleggibilità e che la guida migliore sono il
buon senso ed una
chiara comprensione delle definizioni contenute nella Convenzione
e nel
Protocollo. L'ACNUR ha pubblicato un "Manuale delle Procedure
e dei Criteri
per Determinare lo Status di Rifugiato" che è largamente
utilizzato dai
responsabili dei governi. Esso spiega chi debba considerarsi un
rifugiato e
da qualche consiglio per determinare se qualcuno è o non
è un rifugiato.
Sfortunatamente, s'incontrano dei casi di responsabili d'immigrazione
che
conoscono male la situazione dei Paesi d'origine e decidono dell'
eleggibilità sulla base di colloqui superficiali o forse
per l'
intermediazione d'interpreti mediocri, e che respingono delle persone
che
essi non considerano come rifugiati.
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4 -
Convegno "I Precursori della Croce Rossa" Monopoli -
Bari 16 e 17 Giugno
2001
Croce Rossa Italiana
Città di Monopoli
Università di Bari
CONVEGNO "Precursori della Croce Rossa"
Con mostra Filatelica Tematica
Sala "I.Pericci" Comune di Monopoli
16-17 giugno 2001
Con il patrocinio della Regione Puglia, della Provinciadi Bari e
della Casa
d'Europa di Puglia "A.Moro"
Sabato 16 giugno - Programma
Ore 17.00
Saluto delle Sutorità
Introduzione: Prof.Walter Laganà, Sindaco di Monopoli
Ore 17,30 Tavola Rotonda: Moderatore Camillo De Luca
Argomenti e Relatori
"Il Diritto Internazionale Umanitario in una prospettiva storica"
- Paolo
Benvenuti Ordinario di D.I. Università di Firenze e Presidente
Commissione
Nazionale D.I.U. della CRI
"H.Arrault " - Giuseppe Palasciano, Direttore Clinica
Medica "Augusto
Murri" Università di Bari
"C.Burton" - Michele Bozzi, Presidente Comitato Provinciale
CRI di Bari
"F.Nightingale" - Maria Bàlice Ispettrice IIVV
- XI Centro Mobilitazione
CRI - Bari
"F.Palasciano" - Antonio Citarella, Presidente "Associazione
Ferdinando
Palasciano" Capua
"E.Pavlowa" - Santa Fizzarotti Selvaggi Presidente Sezione
Femminile CRI
Regionale - Bari
"N.Pirogov" - Camillo De Luca, Docente Università
di Bari - Medaglia d'oro
al Merito della Croce Rossa
ore 19,00 Consegna del "Premio di Fratellanza e Solidarietà
del Comune di
Monopoli" al cittadino di Amburgo Ronald Kroglev
ore 19,30 Presentazione della mostra "I Precursori della Croce
Rossa nella
Filatelia"
Inaugurazione del busto bronzeo di Ferdinanzo Palasciano
Comitato Organizzatore: Presidente C.De Luca,
A.Annese, A Capriati, E.Lembo-Caputi, M.Lippo, V.Proce
Segreteria: F.Schino c/o DIMIMP Sez Medicina Interna - Policlinico
Tel: 080
5478340 - 080 5478391
Fax 080 5478778
70124 BARI
Segreteria
Via Murat, 74 - 70123 Bari Tel: 080 5213634 080 5213363 fax 080
5240196
Mostra Foilatelica a cura di
Giovanni La Greca, Presidente "Club collezionisti di Croce
Rossa Ferdinando
Palasciano" Livorno
Maria Mastro, Filatelista - Monopoli
A Sorrento, Ufficiale Corpo Miliatre CRI - XI Centro di Mobilitazione
CRI - Bari
orario: ore 19 - 20 del 16/6/2001 e dalle ore 9 alle ore 12 del
17/6/2001
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5- Echo dell'8 Maggio
Messaggio del Ten.Carlo Sorbello in data 7.5.2001
Una simile tragedia ci ha segnato tutti; questi nostri fratelli
che
hanno offerto la loro Vita per la CR ma più precisamente
per l'Umanità
ci deve spronare sempre di più.
Una chiamata=una risposta! questo deve essere il nostro agire.
La CR sente, vede, ascolta tutte le sofferenze che ci sono nel mondo,
noi siamo le orecchie e le mani che rispondono.
Anche se non ho conosciuto Aduwe Boboli, Jean Molokabonge,Julio
Delgado, Veronique Saro, Rita Fox-Stucki, Unen Ufoirworth, il loro
volto lo vedrò sempre in ogni Volontario di CR che incontrerò
e farò
sempre il possibile per essere degno di stare al Loro fianco.
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