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27 APRILE 2001
nr. 61
Notiziario a cura del Museo Internazionale Croce Rossa
Castiglione delle Stiviere (MN)
Contenuto:
1-
Comunicato stampa CICR nr. 01/14 del 27 aprile 2001
ICRCnews nr.17 del 3.5.2001
Traduzione di Luigi Micco
2-
" 8 maggio 2001 "
riflessione di M.Grazia Baccolo
3-
Allegato: locandina anni 50 utilizzata dalla CRI per la propaganda
delle attività. Collezione privata Robert Pola - CRI Finale
Emilia (RE)
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1-
Comunicato stampa n. 01/14 del 27 aprile 2001
Sei membri dello staff del CICR uccisi nella Repubblica Democratica
Del Congo
Ginevra (CICR) - Il CICR è profondamente scosso dalla morte
di sei membri del suo staff che hanno perduto la loro vita durante
il pomeriggio del 26 aprile nella provincia di Ituri, nel nord-est
della Repubblica Democratica del Congo. I membri del CICR, quando
sono stati uccisi da assalitori non identificati, si trovano a bordo
di due veicoli contrassegnati dall'emblema di croce rossa ed avevano
il compito di portare assistenza nella regione.
La squadra comprendeva due donne e quattro uomini: Rita Fox, 36
anni, una infermiera svizzera di Berna; Véronique Saro, 33
anni, di nazionalità congolese; Julio Delgado, 54 anni, un
delegato "operazioni soccorso" colombiano; Unen Ufoirworth,
29 anni, un impiegato congolese dell'Agenzia Centrale Ricerche del
CICR; e gli autisti Aduwe Boboli, 39 anni, e Jean Molokabonge, 56
anni, entrambi di nazionalità congolese.
Il CICR esprime dal profondo del cuore il proprio cordoglio alle
famigli dei defunti, che hanno dato le loro vite per l'ideale di
solidarietà con le vittime del conflitto nella Repubblica
Democratica del Congo. Profondamente addolorato da questa tragedia,
condanna nei termini più forti quest'attacco ed il disprezzo
per l'emblema di croce rossa.
Per maggiori informazioni: Juan Martinez, CICR Ginevra,
tel. ++41 22 730 22 81 o ++41 79 217 32 17
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ICRC News n. 17 del 03/05/2001
In memoria di
Aduwe Boboli, Jean Molokabonge
Julio Delgado, Véronique Saro
Rita Fox-Stucki, Unen Ufoirworth
Per riguardo verso i nostri colleghi che hanno perduto le loro vite
così tragicamente la scorsa settimana nella Repubblica Democratica
del Congo, il ICRC News non apparirà nel suo formato solito
questa settimana.
Invece, prendiamo quest'opportunità per dare il giusto tributo
alle loro vite attraverso una selezione di commenti espressi da
amici e colleghi durante la speciale cerimonia commemorativa tenutasi
a Ginevra mercoledì, 2 maggio 2001, dichiarato giorno di
lutto per il CICR.
"Sono personalità come queste che fanno onore al CICR,
che persevera nel suo sforzo per preservare la vita e la dignità
umana con la tenacia mostrata dal suo personale. Il prezzo pagato
dai nostri sei colleghi il 26 aprile, comunque, è un prezzo
che non posso accettare ed non accetterò mai. Questo rifiuto,
capisce, è totale." (Jakob Kellenberger, Presidente
del CICR)
"Non mai ci siamo mai sentiti così profondamente solidali
come in queste circostanze. Quando ci hanno portato i resti mortali
di Rita e Julio, li abbiamo ricevuti nella tradizione africana,
come avevamo fatto per Papa Jean, Boboli, Unen e Da Véro.
Erano tutti vicino a noi, nei nostri cuori. La notte passata dall'intero
personale, compresi quelli che erano in ferie, intorno ai resti
mortali di Rita e Julio, sono un'espressione vera della sofferenza
sentita da tutti. E' la prova che oltre alle relazioni professionali,
esistono legami emotivi che sono difficile da descrivere."
(Alexis Kabanga, per conto del personale congolese del CICR nella
Repubblica Democratica del Congo orientale)
"Tu porti le tue convinzioni non come un'asso nella manica,
con un'eleganza arrogante, ma come vecchio foglio piegato, carta
ingiallita e dimenticata nella tasca più profonda di un portafoglio
- come una lettera d'amore di gioventù, che ritrovata inaspettatamente,
ricorda a noi che l'amore è più forte della morte.
Quando un uomo come te ci lascia, tutta l'umanità è
più povera. Addio, Julio." (Juan Martinez della sede
centrale del CICR, per il ex-collega Julio)
"Nel suo lavoro, era esemplare: professionale e compassionevole.
Lei volentieri condivideva la saggezza della sua esperienza con
tutti noi che avevamo il privilegio di lavorare con Lei. Aveva il
coraggio di dare se stessa. Ora ha dato tutto. Rita, siamo orgogliosi
di averti conosciuto, e ti abbiamo perso." (Hanna Mollan del
CICR di Goma, per Rita)
Maggiori informazioni sulla speciale cerimonia commemorativa possono
essere trovate sul sito web del CICR: http://www.icrc.org
Durante il fine settimana del 5-6 maggio 2001, per maggiori informazioni,
chiamare l'addetto stampa incaricato, Vincent Lusser, al ++41 79
217 32 24
2- " 8 maggio 2001 "
riflessione di M.Grazia Baccolo
173 anni dalla nascita di Henry Dunant, fondatore del Movimento
Internazionale della Croce Rossa (1828)
100 anni dall'Assegnazione del Primo Premio Nobel per la Pace a
Henry Dunant e Frederic Passy (1901)
10 giorni dall'assassinio di 6 collaboratori del CICR impegnate
a rendere migliore l'Umanità (26.4.2001)
Erano, come tanti, la parte migliore di quest'Umanità, e
lo hanno dimostrato con il loro impegno personale, dato fino in
fondo, senza mezze misure, senza risparmio. E' un 8 maggio triste
quest'anno, il più drammatico dopo l'anno 1996 quando 10
persone vennero uccise per lo stesso motivo: aiutavano l'Umanità.
In questo momento così grave, ancor più serve confermare
il nostro impegno all'Emblema, ancor più serve prendere forza
dall'Emblema. Lo dobbiamo a coloro che "si sono dati fino in
fondo".
In allegato trovate una locandina che negli anni '50 veniva appesa
nei luoghi pubblici per la ricorrenza dell'8 maggio per raccontare
chi eravamo e cosa facevamo.....mancavano però le cifre delle
"nostre" vittime......
Un ringraziamento particolare a Roberto Pola, della CRI di Finale
Emilia (RE), per la messa a disposizione dell'immagine della locandina,
il cui originale è parte della sua collezione privata.
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