Il Risorgimento Italiano raccolse anche a Castiglione cospiratori, volontari garibaldini, prima e dopo la seconda guerra dell'Indipendenza che, liberando la Lombardia, porta ad un rapido epilogo il movimento dell'unificazione nazionale.

L'anno 1859 ha segnato una nuova riaffermazione della città  di Castiglione, se non negli eventi militari che, pur qui iniziati, si conclusero a Solferino, in un'opera altamente civile che doveva assurgere in breve tempo, ad un'importanza mondiale, in quanto da essa fu tratto l'esempio e nacque l'ispirazione di un sodalizio assistenziale per i feriti nelle battaglie, innalzato ad istituto di diritto internazionale a beneficio imparziale degli eserciti belligeranti, e designato dalla Croce Rossa, simbolo di pietà  umana e cristiana, oggetto del rispetto e della riverenza universale.

Già  i tempi erano maturi per un'idea umanitaria che temperasse le asprezze e le inevitabili crudeltà  della lotta armata ravvisando nel combattente non il solo strumento della forza politica e militare ma la persona umana votata al sacrificio in quanto conseguenza fatale dell'adempimento del dovere militare, ma avente, nei limiti del possibile, il diritto e il dovere della salvezza propria ed altrui.Pastello:  Trasporto di Feriti

L'idea secondo cui il ferito in guerra reso impotente a qualsiasi azione offensiva cessa, da quel momento, di essere il nemico e ridiventa un soggetto umano degno del rispetto e del soccorso, é apparsa, con tutte le idee precorritrici, ben prima dell'anno 1859: precisamente un secolo innanzi una convenzione franco - prussiana fa espressamente parola di uno stato di neutralità in cui vengono a trovarsi i feriti, i malati e coloro che li assistono.

Nel 1848 il medico italiano Fernando Palasciano, disobbedendo agli ordini dell'autorità  politica e militare per un superiore imperativo della coscienza morale, prestò imparzialmente le sue cure in Palermo, a tutti i bisognosi dopo il cruento assedio di quella città, soffrendo persecuzioni per questa sua coraggiosa disobbedienza.

Mai dimenticato sarà  l'esempio di Florence Nightingale durante la guerra di Crimea degli anni 1854-1855 in cui, forse per la prima volta, venne una vera e propria spedizione di donne volontarie infermiere e si organizza in una caserma turca un Ospedale degno di tal nome, esempio ammonitore circa i doveri dell'autorità  politica e militare, che sollevò l'indignazione per il trattamento dei feriti e dei malati dapprima usato: fu una gloriosa rivincita di una donna modesta e gentile contro un egoismo atavico e disumano.

 

Pagina sucessiva
Pagina precedente