Il giovane ginevrino era venuto a Castglione per chiedere concessioni a Napoleone per i suoi affari in Algeria: si ritrovò invece travolto dalla tragedia e da quella ondata di generosità spontanea, a cercare di organizzare con il curato Don Lorenzo Barizza, uno stuolo di soccoritori, improvvisati e confusi quanto generosi e infaticabili, ed egli stesso si rimboccò le maniche accantonando il motivo per cui era venuto. Un idea si insinuò in quell’animo sensibile, già forgiato sugli ideali di fratellanza universale, e fu la popolazione di Castiglione a farla nascere senza saperlo: era l’idea della Croce Rossa Internazionale, l’organizzazione che sarebbe sorta a Ginevra qualche anno dopo (1863) e che oggi conta oltre 270 milioni di soci attivi in tutto il mondo. |
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