Henry Dunant |
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[ Premessa ][ Note sulla vita ] |
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La premessa e le note sono redatte da Maria Grazia Baccolo, Istruttore Diritto Internazionale Umanitario della Croce Rossa Italiana e dal 1991 incaricata della direzione del Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere (MN). |
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Dagli storici e studiosi Dunant viene definito < visionario > e se così non fosse stato, la sua utopia non si sarebbe trasformata in una realtà in continuo sviluppo. Il primo articolo delle Risoluzioni della Conferenza Internazionale di Ginevra del 1863 inizia con le parole < Esiste in ogni Paese >. L’uso dell’indicativo presente nel coniugare il verbo esistere, sta a significare la grande convinzione che l’idea della costituzione di Società di Soccorso che in ogni Paese operino seguendo gli stessi principi e linee guida, fosse un’idea vincente. Altrettanto vincenti si riveleranno le convinzioni del Dunant relative all’imparzialità del soccorso ( al di fuori di ogni più sottile concezione a metà del 1800 ) e la neutralità dei soccorritori e dell’apparato di assistenza sanitaria per i militari feriti e malati in guerra. Insieme a queste un’altra idea innovativa è quella di addestrare del personale volontario che possa intervenire senza essere costretto, portando così nell’azione umanitaria un alto bagaglio di valori e di grande motivazione. A Dunant va riconosciuto il merito di aver visto lontano e di non aver mai vacillato nella sua convinzione di essere nel giusto, anche se poi tristi vicende relative a contrasti con persone e agli affari andati a rotolo, lo porteranno ad essere allontanato dalla società Ginevrina. Una ulteriore testimonianza di grandezza morale il Dunant la lascia nello scrivere le sue ultime volontà riguardo la propria sepoltura che avrebbe dovuto avvenire in fossa comune, a significare quanto l’Uomo, di per se sia molto piccolo vicino alle sue idee. Nel cimitero di Zurigo c’è un monumento a lui dedicato ma non custodisce i suoi resti umani, poiché l’eredità di Dunant consiste nella continuità del suo pensiero, negli uomini che lo hanno seguito, lo seguono e lo seguiranno.
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Note sulla vita di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa |
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Jean Henry Dunant 8 maggio 1828, nasce a Ginevra ( Svizzera ) 30 ottobre 1910 muore ad Heiden ( Svizzera ) Per meglio comprendere lo svolgimento della vita, la formazione della sua personalità e lo svilupppo della sua Idea ho pensato che fosse più facile suddividere i suoi 82 anni in tre periodi, che per certi versi si possono sovrapporre ed intersecare:
Educazione culturale e formazione religiosa Affari Attività umanitaria Il viaggio in Italia, in Lombardia e precisamente a Castiglione e Solferino nel 1859 per la vita di Dunant trentunenne sarà elemento di rottura. Successivamente all’esperienza qui vissuta, non riprenderà più gli affari se non per finirli in cattiva maniera con un fallimento. A Castiglione venne rapito dalla convinzione che la sua idea fosse quella giusta. Realizza un progetto a cui aveva pensato da quando ragazzino, veniva portato dai genitori a visitare le prigioni: scrivere un libro per scuotere le coscienze, e questo sarà lo scopo di : Un Souvenir de Solferino ( Un ricordo di Solferino ) La prima edizione del libro fu in 1600 copie pagata interamente dall’autore stesso. Due sono i concetti innovativi, la neutralità del ferito e del personale volontario e l’imparzialità del soccorso che sono stati già ampiamente trattati nella premessa. Un chiaro riferimento a quello che di lì a breve sarà scritto nella I Convenzione di Ginevra nel 1864 lo si trova nella proposta di convocare un congresso nel quale si possa < formulare qualche principio internazionale, convenzionale e sacro, che una volta accordato e ratificato servirebbe da base alle Società di Soccorso per i feriti nei diversi paesi d’Europa >
L’ultima apparizione in pubblico per H.Dunant sarà a Londra il 1° febbraio 1875 ( a 47 anni) durante il congresso internazionale convocato da una associazione da lui stesso fondata 5 anni prima, il cui scopo è < l’abolizione completa e definitiva della tratta dei negri e del commercio degli schiavi >. Seguono 20 anni di buio dei quali non si ha notizie certe, probabilmente in quel periodo Dunant visse senza fissa dimora, di carità e dell’ospitalità di qualche amico. Fino ad un giorno dell’anno 1895 quando
il giornalista svizzero George Baumberger lo ritrova ad Heiden, un piccolo
villaggio sulle colline a sud del lago di Costanza in Svizzera, nella
pensione Paradiso. Vita di Henry Dunant on line, biografia scritta da Pierre Boissier e pubblicata dall’Istituto Henry Dunant - Ginevra 1974. |
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