IL COMITATO INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA |
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Il In virtù delle regole del Diritto Internazionale Umanitario ( DIU ), del quale è promotore, il CICR Tre fonti di finanziamento alimentano il bilancio dell’istituzione: gli Stati che hanno ratificato le Convenzioni di Ginevra e i Protocolli; le Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa; entrate finanziarie diverse, fondi doni e lasciti. Il bilancio <sede di Ginevra > limitato volontariamente allo stretto necessario, è finanziato per metà circa dalla Confederazione Elvetica; i bilanci < terreno > finanziati da appelli ad hoc, riflettono l’evoluzione delle situazioni nelle quali interviene il CICR in virtù del suo mandato e possono perciò variare considerevolmente d’un anno all’altro. Essi rappresentano un multiplo del valore del bilancio di funzionamento <sede>. Ogni anno vengono effettuati da Società fiduciarie controlli finanziari sia a livello nazionale che internazionale. Il CICR pubblica, nel suo rapporto d’attività annuale, gli importi esatti dei contributi ricevuti e delle spese fatte. PROTEGGERE LE VITTIME IN MANO AL NEMICO In loro favore interviene il Comitato Internazionale. Queste vittime hanno tutte un punto in comune: si trovano in potere del nemico, senza protezione a causa della chiusura della loro ambasciata o consolato, senza poter comunicare con il loro paese ed i loro parenti e, spesso, prive di tutto. Per portare loro aiuto, il CICR ha trasformato la loro condizione tramite il diritto: Il suo intervento consiste innanzi tutto nel recarsi presso le persone d proteggere. I delegati del CICR visitano così gli ospedali, i campi, i luoghi di lavoro, le prigioni in cui si trovano i prigionieri. Sia che le attività del CICR si svolgano nel quadro delle Convenzioni, sia che siano realizzate fuori dal campo di applicazione del DIU ( detenuti < di sicurezza > ), esse vengono condotte secondo criteri precisi, cioè: Le visite del CICR riguardano le condizioni materiali e psicologiche della detenzione e non i motivi di questa. Il CICR distribuisce beni di soccorso, se v’è bisogno ( sia ai detenuti che alle loro famiglie ). Le relazioni su queste visite sono riservate; sono trasmesse esclusivamente alle autorità detentrici ( così come, in caso di prigionieri di guerra, alla Potenza d’origine ). VASTI PROGRAMMI DI ASSISTENZA L Per compiere questa attività il CICR dispone a Ginevra d’una struttura composta, da una parte, dalla Divisione generale dei soccorsi, e dall’altra, dalla Divisione generale delle attività sanitarie. La I compiti della Divisione Generale delle attività sanitarie si sono diversificati in funzione dell’evoluzione del conflitti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Infatti, ai bisogni primordiali di medicine e materiale sanitario per curare i feriti, si è aggiunta l’esigenza di affrontare con un approccio globale i problemi sanitari di cui soffrono le vittime: epidemie, condizioni igieniche precarie, denutrizione, ecc..... UN’ATTIVITA’ CHE ABBRACCIA ORA ANCHE ALTRE SOLUZIONI A partire dalla Prima Guerra Mondiale, il CICR ha esteso la sua attività a situazioni di violenza diverse dalla guerra internazionale: guerre civili, disordini interni. La sua assoluta discrezione e la sua neutralità gli hanno permesso di intervenire nella maggior parte dei conflitti armati interni che si sono moltiplicati nel corso del XX secolo. Un’altra attività del CICR consiste nelle visite alle persone arrestate o detenute per motivi o delitti politici, i < detenuti di sicurezza>. Questa attività, che si colloca fuori dal campo di applicazione del DIU, viene realizzata sulla base di accordi ad hoc con le autorità dei paesi in cui si trovano i detenuti. Sul modello delle visite a prigionieri di guerra, i delegati del CICR non si occupano dei motivi degli arresti, ma verificano le condizioni di detenzione, portano soccorsi e si assicurano che i loro familiari. Così, dalla seconda Guerra Mondiale, il CICR ha visitato più di 500.000 detenuti in un centinaio di paesi. L’AGENZIA CENTRALE DELLE RICERCHE Nel 1870-1871, durante la guerra franco-prussiana, il CICR trovò il modo di rovesciare questa situazione. Esso ottenne dai due belligeranti le liste dei feriti e dei prigionieri e potè così informare i governi e le famiglie. Nasceva l’agenzia Centrale delle Ricerche ( ACR ) del CICR. Suoi compiti sono: ottenere, registrare e trasmettere ai familiari ogni notizia che permetta di identificare le vittime: trasmettere la corrispondenza tra i familiari separati dagli avvenimenti ( quando i mezzi di comunicazione sono interrotti); ricercare le persone Oggi gli schedari manuali sono sostituiti dai computers, anche se i metodi di lavoro restano identici: pazienza, tenacia, precisione. Gli archivi dell’ACR contengono più di 60 milioni di schede individuali! E tra di esse, decine di migliaia di omonimi. Tutte queste attività sono realizzate a Ginevra e sul posto, con la collaborazione delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, molte delle quali dispongono di propri servizi per le ricerche. |
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Il testo di questa pagina é estratto dalla pubblicazione “Ritratto di un Movimento Internazionale” - edito dal CICR e Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa |
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