IL COMITATO INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA

Il  logo CICR Comitato Internazionale della Croce Rossa ( CICR ), istituzione umanitaria privata, indipendente, svizzera, opera come intermediario neutrale nelle situazioni di conflitto armato.

In virtù delle regole del Diritto Internazionale Umanitario ( DIU ), del quale è promotore, il CICR   sede CICR assicura protezione e assistenza alle vittime, che si tratti di prigionieri di guerra, di feriti o di malati, di profughi o di persone che vivono in territori occupati. In forza d’un diritto d’iniziativa riconosciuto dagli Stati, il CICR può anche offrire i suoi servizi in situazioni di disordini o di tensioni interne - non coperte dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 e dai relativi Protocolli Aggiuntivi. In questo ambito, esso ha sviluppato una vasta attività di visite ai detenuti  politici, in vari paesi. L’organo supremo del CICR è un’assemblea composta di cittadini svizzeri ( venticinque al massimo ), eletti per cooptazione. Il mandato del Presidente del CICR è di quattro anni, rinnovabile. Il CICR è diretto da un Consiglio esecutivo di sette membri  ( il Presidente, il Vicepresidente permanente, due altri membri dell’Assemblea, il Direttore Generale, il Direttore delle operazioni, il Direttore della Dottrina e Diritto). Il personale dell’istituzione, essenzialmente svizzero, conta circa 650 collaboratori e collaboratrici a Ginevra e circa un migliaio di delegati in una cinquantina di delegazioni nel mondo, ivi compreso il personale messo a disposizione dalle Società Nazionali ( professioni mediche e paramediche e tecniche ) cifra alla quale bisogna aggiungere parecchie migliaia d’impiegati locali.

Tre fonti di finanziamento alimentano il bilancio dell’istituzione: gli Stati che hanno ratificato le Convenzioni di Ginevra e i Protocolli; le Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa; entrate finanziarie diverse, fondi doni e lasciti.

Il bilancio <sede di Ginevra > limitato volontariamente allo stretto necessario, è finanziato per metà circa dalla Confederazione Elvetica; i bilanci < terreno > finanziati da appelli ad hoc, riflettono l’evoluzione delle situazioni nelle quali interviene il CICR in virtù del suo mandato e possono perciò variare considerevolmente d’un anno all’altro. Essi rappresentano un multiplo del valore del bilancio di funzionamento <sede>.

Ogni anno vengono effettuati da Società fiduciarie controlli finanziari sia a livello nazionale che internazionale. Il CICR pubblica, nel suo rapporto d’attività annuale, gli importi esatti dei contributi ricevuti e delle spese fatte.

PROTEGGERE LE VITTIME IN MANO AL NEMICO

 Profughi Un paese in guerra è generalmente in grado di occuparsi, sul proprio territorio, dei propri cittadini vittime del conflitto. Gli è al contrario quasi impossibile assistere i propri cittadini che si trovano dall’altra parte del fronte, in mano al nemico: feriti di guerra catturati dal nemico che ha vinto una battaglia; prigionieri di guerra: certe categorie di civili, soprattutto gli abitanti di territori occupati, gli internati civili.

In loro favore interviene il Comitato Internazionale.  Queste vittime hanno tutte un punto in comune: si trovano in potere del nemico, senza protezione a causa della chiusura della loro ambasciata o consolato, senza poter comunicare con il loro paese ed i loro parenti e, spesso, prive di tutto.

Per portare loro aiuto, il CICR ha trasformato la loro condizione tramite il diritto:  prigionieri partendo di feriti per arrivare ai civili, esso ha progressivamente convinto gli Stati di codificare il trattamento che un belligerante deve riservare ai nemici che la sorte delle armi ha fatto cadere fra le sue mani. Ma, per rinforzare la protezione delle vittime della guerra, le quali hanno die diritti di fronte agli Stati, i quali hanno a loro volta dei doveri, ci vuole un intermediario neutrale: è il CICR.

Il suo intervento consiste innanzi tutto nel recarsi presso le persone d proteggere. I delegati del CICR visitano così gli ospedali, i campi, i luoghi di lavoro, le prigioni in cui si trovano i prigionieri.

Sia che le attività del CICR si svolgano nel quadro delle Convenzioni, sia che siano realizzate fuori dal campo di applicazione del DIU ( detenuti < di sicurezza > ), esse vengono condotte secondo criteri precisi, cioè: Visita

  • che i delegati possano vedere tutti i prigionieri ( tutti i detenuti)
  • che possano parlare con loro liberamente e senza testimoni;
  • che abbiano accesso a tutti i luoghi di detenzione e possano ripetere le visite;
  • che venga loro fornita una lista  delle persone che devono essere visitate ( o, se del caso, che possano compilare tale lista in occasione della visita ).
  •  Le visite del CICR riguardano le condizioni materiali e psicologiche della detenzione e non i motivi di questa. Il CICR distribuisce beni di soccorso, se v’è bisogno ( sia ai detenuti che alle loro famiglie ). Le relazioni su queste visite sono riservate; sono trasmesse esclusivamente alle autorità detentrici ( così come, in caso di prigionieri di guerra, alla Potenza d’origine ).

    VASTI PROGRAMMI DI ASSISTENZA

    L Aiuti a risposta ai conflitti armati e ai combattenti, sul piano umanitario, non si esaurisce nelle visite ai prigionieri e nei soccorsi ai feriti. Le popolazioni civili invero sono le vittime più colpite dai conflitti moderni, dato il carattere spesso indiscriminato dei combattenti e l’uso di armi sempre più sofisticate. Per portare aiuto ai civili, il CICR realizza vasti programmi di assistenza: questi hanno anche una funzione di protezione, perchè permettono alle vittime di sopravvivere e rendono più difficili le vessazioni contro di loro.

    Per compiere questa attività il CICR dispone a Ginevra d’una struttura composta, da una parte, dalla Divisione generale dei soccorsi, e dall’altra, dalla Divisione generale delle attività sanitarie.

    La  Magazzino Divisione generale dei soccorsi si dedica essenzialmente a individuare i bisogni, poi a organizzare, gestire e controllare i programmi d’assistenza: valutazioni sul posto, studio dei mercati locali, delle possibilità di stoccaggio e trasporto, acquisizione di derrate alimentari ( acquisto, doni) e invio a destinazione ( per nave o aereo, affittati ad hoc); rapporti con i donatori ( governi, società nazionali, organizzazioni varie quali CEE o le Agenzie dell’ONU, ecc.); gestione dei magazzini, controllo della realizzazione dei programmi e, infine, formazione di delegati specializzati.

    I compiti della Divisione Generale delle attività sanitarie si sono diversificati in funzione dell’evoluzione del conflitti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Infatti, ai bisogni primordiali di medicine e materiale sanitario per curare i feriti, si è aggiunta l’esigenza di affrontare con un approccio globale i problemi sanitari di cui soffrono le vittime: epidemie, condizioni igieniche precarie, denutrizione, ecc.....

     Disabili Tra le vittime dei conflitti armati, vi sono dei feriti che resteranno invalidi, paralizzati o amputati. Per loro, il CICR ha sviluppato, da circa vent’anni, attività che comprendono sia le cure ai malati ( operazioni chirurgiche, fisioterapia, rieducazione), sia la fabbricazione di protesi o apparecchi ortopedici necessari a ridar loro una certa autonomia di movimento.

    UN’ATTIVITA’ CHE ABBRACCIA ORA ANCHE ALTRE SOLUZIONI

    A partire dalla Prima Guerra Mondiale, il CICR ha esteso la sua attività a situazioni di violenza diverse dalla guerra internazionale: guerre civili, disordini interni.

    La sua assoluta discrezione e la sua neutralità gli hanno permesso di intervenire nella maggior parte dei conflitti armati interni che si sono moltiplicati nel corso del XX secolo.

    Un’altra attività del CICR consiste nelle visite alle persone arrestate o detenute per motivi o delitti politici, i < detenuti di sicurezza>. Questa attività, che si colloca fuori dal campo di applicazione del DIU, viene realizzata sulla base di accordi ad hoc con le autorità dei paesi in cui si trovano i detenuti.

    Sul modello delle visite a prigionieri di guerra, i delegati del CICR non si occupano dei motivi degli arresti, ma verificano le condizioni di detenzione, portano soccorsi e si assicurano che i loro familiari. Così, dalla seconda Guerra Mondiale, il CICR ha visitato più di 500.000 detenuti in un centinaio di paesi.

    L’AGENZIA CENTRALE DELLE RICERCHE

     Ricerche Prima della nascita della Croce Rossa e delle Convenzioni di Ginevra, chi cadeva in mano al nemico non aveva modo, praticamente, di dare notizia di sè. Era stato trovato morto sul campo di battaglia e gettato - cadavere anonimo - in una fossa comune? Era vivo, internato in un ospedale o in un campo del nemico? Nessuno poteva saperlo, nè l’esercito cui apparteneva, nè la sua famiglia.

    Nel 1870-1871, durante la guerra franco-prussiana, il CICR trovò il modo di rovesciare questa situazione. Esso ottenne dai due belligeranti le liste dei feriti e dei prigionieri e potè così informare i governi e le famiglie. Nasceva l’agenzia Centrale delle Ricerche ( ACR ) del CICR.

    Suoi compiti sono: ottenere, registrare e trasmettere ai familiari ogni notizia che permetta di identificare le vittime: trasmettere la corrispondenza tra i familiari separati dagli avvenimenti ( quando i mezzi di comunicazione sono interrotti); ricercare le persone Archivi disperse o i cui parenti siano rimasti senza notizie; rilasciare, infine vari documenti e attestati ( certificati di prigionia o di morte, documenti di viaggio, per esempio). Da più di un secolo l’ACR svolge un lavoro gigantesco.

     Oggi gli schedari manuali sono sostituiti dai computers, anche se i metodi di lavoro restano identici: pazienza, tenacia, precisione. Gli archivi dell’ACR contengono più di 60 milioni di schede individuali! E tra di esse, decine di migliaia di omonimi.

    Tutte queste attività sono realizzate a Ginevra e sul posto, con la collaborazione delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, molte delle quali dispongono di propri servizi per le ricerche.

    Il testo di questa pagina  é estratto dalla pubblicazione “Ritratto di un Movimento Internazionale” - edito dal CICR e Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa