Nel testo del CICR "Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la protezione delle vittime della guerra" dell'autorevole capo del Dipartimento della Dottrina Sig. François Bugnion. Il cap.III tratta di "Sul teatro delle ostilità - 1864/1914". Il capitolo è dedicato all'effetto del neonato Comitato Internazionale per il soccorso ai militari malati e feriti (C.I.)e della prima Convenzione di Ginevra (IaCdG). Riportiamo qui dei brevi tratti scritti dal Bugnion per completare quanto detto da A. Auditore. La guerra austro-danese (1864) 13 marzo 1864 per la prima volta il C.I. invia due suoi delegati, il Dr. Appia (per le armate austro-prussiane) e il Cap.Van de Velde (delegato alla Conferenza del 1863 per i Paesi Bassi) in Danimarca, sul terreno delle ostilita con il seguente mandato:
- Portare soccorso ai feriti
- Studiare sui luoghi dove andranno applicati, la maniera nella quale si potranno realizzare le decisioni della Conferenza di Ginevra>
I due Delegati hanno stillato un rapporto che è stato pubblicato. Sarebbe appassionante seguire i delegati in tutte le le peripezie di questa prima missione: Ma il tempo non ce lo permette. Noi ci accontenteremo dunque di registrarne i risultati essenziali:
- i delegati sono stati inviati in una e nell'altra parte del fronte al fine di mantenere la caratteristica dell'imparzialità del C.I.
- i delegati sono stati dotati di lettere di presentazione del C.I. ma hanno giudicato necessario domandare delle lettere di presentazione al Consiglio federale
- i delegati hanno portato il bracciale bianco con la croce rossa, che si è rivelato un utile lasciapassare
- i delegati hanno utilizzato tutte le occasioni per fare conoscere le Risoluzioni e gli auspici della Conferenza dell'ottobre 1863
- dopo l'assalto dei forti di Duppel il Dr.Appia prese parte ad un'operazione nelle linee: la restituzione delle spoglie di un ufficiale danese; dalla sua parte il capitano van de Velde propose di attraversare le linee per informarsi sui nomi e sullo stato di sanità dei militari danese catturati dall'armata prussiana; per ragioni di sicurezza questa proposta non fu accettata, in controparte il capitano van de Velde visitò i militari ed i prigionieri prussiani in mano danese. Da questa prima missione, si vede trasparire un ruolo nel quale il C.I. affermerà in seguito la sua propria vocazione: quello di intermediario neutro fra i belligeranti.
La guerra austro-prussiana (1866) In questo capitolo il Bugnion dice che l'azione del C.I. è stata utile per convincere la Prussia e l'alleata Italia ad applicare unilateralmente la 1à CdG che avevano firmato, l'Austria non l'aveva ancora firmata e aderirà il 21 luglio a meno di tre settimane da Sadowa (nota di MG: immagino fosse il luogo dei primi combattimenti) ed i suoi alleati della Germania del sud il Wurtemberg il 2 giugno, Hesse il 22 e la Baviera il 30 giugno. D'altronde questo conflitto darà luogo al primo atto di solidarietà fra i Comitato Centrali. Ci si ricordi che l'art.5 delle Risoluzioni dell'ottobre 1863 disponeva che in caso di guerra, < i comitato delle nazioni belligeranti potevano chiedere il concorso dei comitati appartenenti a nazioni neutre> A questo fine il Comitato di Milano sottomise la richiesta al C.I. che il 12 luglio 1866 indirizzò un appello ai Comitati nelle nazioni neutre. Apparentemente questo appello fu trasmesso troppo tardi, quando le ostilità erano al loro termine: in effetti solo le società francese e svizzera diedero seguito inviando soccorsi al Comitato italiano. Inoltre sembra che il C.I. è rimasto in contatto con i Comitati centrali delle differenti nazioni belligeranti, permettendo il mantenimento di un minimo di comunicazioni fra le società di soccorso di nazioni antagoniste. Guerra franco-prussiana 1870-1871. Dice dell'Agenzia centrale delle Ricerche che era soggetto di una risoluzione della Conferenza di Berlino del 1869, che ebbe la prima sede a Basilea. Ma di curioso c'è la soluzione trovata per occuparsi anche dei Prigionieri di guerra ( la 3a convenzione fu firmata solo nel 1929) non feriti: fu fondato a Basilea un nuovo organismo , formalmente distinto dall'Agenzia Centrale delle Ricerche (ACR) e messo sotto l'emblema della croce verde: il Comitato Internazionale di soccorso per i prigionieri di guerra svolgeva gli stessi compiti dell'ACR, condivideva gli stessi locali, era coordinato da una persona dell'ACR. |